23 maggio 1992: la strage di Capaci

23 maggio 1992: la strage di Capaci

Falcone e quelle idee che non muoiono

“Era un uomo solare, con forti valori liberali e una formazione cattolica alle spalle – Amava la giustizia ma non il giustizialismo. E cercava la verità”

A colloquio con Monica Mondo, che ha scritto un libro assieme alla sorella del magistrato Maria:

Analisi del voto francese effettuato da Tecnè

Tecnè: per Macron hanno votato i garantiti, per Le Pen i vulnerabili

Tecnè: per Macron hanno votato i garantiti, per Le Pen i vulnerabili

lunedì 8 maggio 2017 – 17:28

Il vero discrimine nelle elezioni presidenziali francesi è stato quello tra cittadini “garantiti”, che non temono capovolgimenti economici nella propria vita, e cittadini “vulnerabili”, esposti invece al vento del mercato. Categorie che hanno soppiantato del tutto, come già nell’esperienza americana, il voto di classe decidendo del futuro del Paese. E se Emmanuel Macron ha fatto incetta di voti tra i garantiti, Marine le Pen si è imposta tra i “vulnerabili”. È questo quanto emerge dall’analisi del voto francese effettuato da Tecnè, l’istituto di ricerca e di sondaggi d’opinione. È stato infatti quel 66% di “garantiti” che hanno optato per Emmanuel Macron, insieme a quel 34% che si sente invece “vulnerabile”, a incoronare l’ex ministro dell’economia francese. Mentre a Marine Le Pen sono affluiti oltre al 38% dei voti dei cittadini “garantiti”, il 62% di quelli che si sentono “vulnerabili”. “Il vero discrimine è proprio questo. Le classi sociali sono ormai al tramonto e lo dimostra il fatto che operai e imprenditori, che si considerano vulnerabili, si trovano a votare insieme”, dice Carlo Buttaroni di Tecnè.

Per Le Pen i giovani, per Macron gli anziani

Una lettura che trova conferma anche nell’analisi del voto per classe di età: secondo Tecnè infatti il 39% dei voti andati a Macron derivano da elettori over 60, presumibilmente pensionati e dunque “garantiti”, gli stessi crollano al 31% per Marine Le Pen che invece raccoglie il 46% di sì tra i 35-60enni. Anche i giudizi sulla situazione economica personale riportano a questa sorta di dicotomia. Per il 21% di quelli che hanno votato Macron la situazione è migliorata, per il 56% è rimasta uguale mentre per il 23% è peggiorata. Diversa la ripartizione per Le Pen: per il 15% dei suoi votanti la situazione è migliorata ma per il 48% è rimasta uguale mentre il 37% ne denuncia un peggioramento. Andando invece ad analizzare il voto per classe economica la ricerca evidenzia come il serbatoio maggiore di voti inespressi sia stato quello relativo ai “poveri”: il 37%, dice ancora Tecnè, non si è recato neppure alle urne contro il 33% del ceto medio ed il 31 dei benestanti.

È morto il soldato italiano fucilato tre volte dagli americani

ERA SOPRAVVISSUTO ALLO SBARCO IN SICILIA DEL ’43

È morto il soldato italiano fucilato tre volte dagli americani

È sopravvissuto a tre fucilazioni dei soldati americani e ha combattuto per vedere riconosciuta la verità storica dello sbarco alleato in Sicilia, fatto di crimini e atrocità verso i nostri soldati. E dopo aver avuto anche la soddisfazione di essere premiato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che nel 2012 gli ha conferito l’onorificenza di ufficiale della Repubblica, Giuseppe Giannola, l’ultimo sopravvissuto dei militari italiani che combatterono nell’isola nel 1943, è morto a 99 anni nella sua Palermo. …continua…

Elezioni amministrative in Brianza: Monza assurge a laboratorio politico.

Dio, Patria e Famiglia: i valori della candidata a Sindaco del Popolo della Famiglia sostenuta da Fiamma Nazionale e Forza Nuova

Sabato scorso è stata presentata negli spazi del Binario 7 di Monza la lista cattolica e di destra che sosterrà la candidatura a sindaco di Manuela Ponti. Alla presenza del segretario nazionale di Fiamma Nazionale, Stefano Salmè,  di Gianfranco Amato del Popolo della famiglia e di esponenti di Forza Nuova, abbiamo assistito alla nascita di qualche cosa di nuovo sotto il cielo della Brianza. E’ iniziata  come un’avventura una nuova fase politica ed ha preso ufficialmente il via una sorta di “fronte di salvezza nazionale” in difesa dei valori storici del nostro Paese che una classe politica inetta vuole disgregare: Dio, Patria e Famiglia.

Il confine che divide la politica oggi non è più tra destra e sinistra, ma è tra i fautori della globalizzazione e quelli che invece difendono le nazioni ed al loro interno difendono la famiglia che della nazione è il nucleo fondante, la cellula viva e pulsante dell’intero sistema. Continua a leggere

Il PD medese valuterà se fare “affari” coi profughi?

Apprendiamo da un post pubblicato sul sito d’informazione locale “Medinforma” (Elezioni comunali 2017 – Prima intervista: Gianni Caimi) che anche il nostro comune ha i suoi rifugiati. Dieci per l’esattezza,  che per i prossimi 18/20 mesi (tempo medio di valutazione delle richieste d’asilo) soggiorneranno “all inclusve”  nella nostra cittadina a spese degli italiani.

Della cosa se ne parlava già da diversi mesi anche se  con cifre (di migranti) molto inferiori (meno della metà) e cifre (economiche) molto esorbitanti , ben al di sopra dei costi effettivi che lo stato sostiene per ogni migrante. Ma si sa, le chiacchiere da bar hanno sempre un fondo di verità…  questa volta però sono ben lungi dal reale.

La notizia che ci sorprende è  che il PD medese stia valutando l’opzione di adesione allo SPRAR  (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).  Ci sorprende non già per la dissennata politica di gestione del fenomeno migratorio, in questo la locale sezione del PD è allineata a quella nazionale che mal governa il Paese, ci meraviglia che una tale dichiarazione arrivi a pochi mesi  dalle elezioni comunali.

Con l’adesione allo Sprar infatti il Comune dovrà accogliere migranti fino ad una quota del 2,5 per mille abitanti ottenendo in cambio un bonus di 500 euro all’anno per ogni accolto.

Facciamo due conti: basandoci sui dati anagrafici del 2015, gli abitanti a meda erano 23.351, ciò significa che potremmo accogliere fino a 58 migranti (che poi dove andrebbero alloggiati?). In cambio il Comune otterrebbe un “bonus gratitudine” dal Governo Piddino pari ad un massimo di 29.000 euro.

Una cifra che farebbe comodo al Comune, magari (è un’ipotesi) per destinarla ai servizi sociali per i residenti. Nell’articolo citato il nostro Sindaco si vanta di avere una giunta molto attenta al sociale, quindi non sarebbe neppure un’ipotesi così campata in aria.

Una buona cosa insomma… ma se leggiamo i dati più a fondo ci accorgiamo che lo Stato per i 58 migranti dovrebbe spendere (calcolo per difetto) non meno di 730.800 euro, questo significherebbe una notevole disparità di trattamento tra poveri italiani e non. …continua qui…

Quei mattacchioni dei centri sociali e la complicità delle istituzioni in quel di Torino

Negli anni ’70 diventò cult negli ambienti destra una vignetta pubblicata da Il Tempo, la cui didascalia recitava pressappoco così: «Estremista di destra ferisce gravemente giovane di sinistra. Giovane di sinistra uccide lievemente estremista di destra». Da allora è cambiato veramente poco

Torino, poliziotti-fantoccio travolti dal furgone anarchico. Insorgerà Boldrini?

Torino, poliziotti-fantoccio travolti dal furgone anarchico. Insorgerà Boldrini?

domenica 30 aprile 2017 – 19:42

Chissà se la “presidente” Laura Boldrini invocherà eguale mano pesante ora che i protagonisti del fattaccio non sono più i neofascisti immortalati nel Cimitero Maggiore di Milano mentre alzavano il braccio in un pericolosissimo saluto romano, bensì alcuni simpatici mattacchioni di un centro sociale anarchico che hanno pensato di presentarsi alla Cannabis Parade, tenutasi il 29 scorso a Torino, alla guida di un furgone sul cui davanti erano appiccicati i manichini in divisa da poliziotti nell’atto di esserne travolti. Chissà se ora sarà ugualmente compatto il coro di condanna delle istituzioni, se eguale solerzia nell’identificazione dei responsabili della macabra pagliacciata sarà mostrata dall’autorità prefettizia. Le premesse, tuttavia, non sono incoraggianti. I primi commenti, secondo quanto riportato dal sito de La Stampa di Torino, sembrano alquanti tiepidi: «Immagine di violenza, inappropriata con lo spirito della manifestazione», è al momento il massimo della condanna …continua…

I migranti sono delle “risorse”? Certo, per le primarie del PD!

fonte qui

Si illudono i migranti di poter ottenere il permesso di soggiorno ..e intanto gli ITALIANI pagano!

 

Primarie Pd, il migrante al seggio di Ercolano: “Ci hanno dato due …

 Primarie Pd, il migrante al seggio di Ercolano: “Ci hanno dato due euro e … sulla scheda (Renzi, ndr) e ci hanno dato i documenti e i due euro”.

Primarie PD, i migranti portati ai seggi Ci hanno detto di votare per Renzi

Ci hanno detto di votare Renzi, l’ultimo nome a destra della scheda”. … Migranti in fila al seggio di Ercolano per le Primarie del PD.

Primarie Pd, scoppia il caso Ercolano: voti di destra e immigrati portati …

Sospetti sul boom che ha consegnato cinquemila voti al partito di Renzi. Un migrante nel video di Fanpage: “Condotti a votare”

Caos primarie Pd: profughi pagati due euro per votare Renzi – Il Tempo

“Ci sono venuti a prendere con l’auto del centro di accoglienza e ci hanno portato a votare”: non parla nemmeno italiano il giovane migrante …

Venezuela, si estende la protesta: anche i chavisti contro Maduro

La democrazia di stampo comunista.

(…)  Di fronte alla scarsità di beni e di cibo che affligge il Venezuela, il governo ha cominciato l’anno scorso a inviare emissari del partito chavista nei quartieri più poveri per distribuire sacchi di derrate, noti come “Clap”. E ora i rappresentanti del governo minacciano la gente di non consegnare il cibo a chi protesta o non vuole partecipare alle marce pro-Maduro. (…)

Che poi è ciò che madama Boldrini ed i suoi pseudointellettuali di sinistra vorrebbe accadesse anche in Italì.

Venezuela, si estende la protesta: anche i chavisti contro Maduro

Immagine: giphy.com

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