I musulmani d’Italia tifano sinistra. “Votiamo i paladini dell’accoglienza”

E salta agli occhi una contraddizione: se, come abbiamo visto nei giorni scorsi, la popolazione islamica in Italia è ortodossa per quanto riguarda la religione (secondo il 38% deve indirizzare la politica) e conservatrice negli stili di vita e nei comportamenti sociali (soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna), invece nelle intenzioni elettorali è attratta da quella che si può definire ‘area progressista’.
Infatti, Sinistra italiana (36%) e Partito democratico (20%) contano insieme per oltre la metà del gradimento degli immigrati musulmani. A questo si aggiunge un 7% di Articolo 1-Mdp, il gruppo dei fuoriusciti dal Pd. Il totale dell’area di centrosinistra è dunque il 63%.

qui l’articolo di Quotidiano.net

Boh…prendiamola sul ridere, va…

 Quando divorzierà da se stessa finirà in analisi

La prima sposa single d’Italia è brianzola: Laura Mesi convola a nozze da sola

La prima sposa single d’Italia è brianzola: Laura Mesi convola a nozze da sola

Lissonese, 40 anni, istruttrice fitness: “Bisogna amare se stessi prima di chiunque altro

Qui il post: http://www.monzatoday.it/cronaca/sposa-single-laura-mesi.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email

meanwhile in another part of the universe

 

“Impossibile fermare il declino, l’occidente è già in agonia”

Per salvare l’occidente non c’è più nulla da fare. Lo sostiene l’antropologa Ida Magli in Dopo l’occidente, il suo ultimo libro, pubblicato per Rizzoli. Una civiltà finita, sotto i colpi dell’individualismo che ha soffocato la religione e il senso del sacro, confuso i ruoli e ucciso il senso del … continua qui

Immagine: Massimo Cavezzali – blogger

Abi non accetta di prendere lezioni sul sistema bancario italiano.

E’ chiaro: siamo benissimo capaci di farci del male da soli. Stiamo così bene che l’agenzia di rating Fitch si è detta ancora preoccupata dalle sofferenze tanto da aspettaresi nuovi  aumenti di capitale o fusioni in vista. Persino in America (teoricamente in ripresa già dal 2009) c’è chi è ancora scettico e preoccupato per un sistema finanziario che non si è rinnovato ne tantomeno assoggettato a regole e controlli e si aspetta già la prossima crisi( Follow where it has flowed from (the banking sector and individual consumers) and where it has gone to (China and corporations) and you’ll see a trail that may well lead to the next financial crisis.)

 

(…) “il comparto bancario in Italia è quello che si è ristrutturato di più rispetto al passato decennio. Sono insopportabili le lezioni di coloro che vogliono insegnarci quello che dovremmo fare e che, invece, abbiamo già fatto e questo riguarda anche i crediti deteriorati”. (

Abi non accetta di prendere lezioni sul sistema bancario italiano.

Immagine: giphy.com

Camusso…”Bella ciao”, neh!?!?

Quelli che “la CGIL è parte del problema”…

In un post MATTEO CORSINI riprende alcune affermazioni della segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, rilasciate tempo fa a La Stampa.  Leggete e trasalite.
Questi non cambiano, non hanno ancora metabolizzato decenni di errori che hanno contribuito a mettere il Paese sul lastrico. Decenni di “concertazione” (fallimentare) che in realtà aveva il solo scopo di mettere veti a governi che avevano il terrore di fare qualche cosa che non fosse gradito a lor signori (si pensi alla riforma delle pensioni del 1994 o a quella del lavoro del 2002).

Questi non cambiano, vivono fuori dal mondo reale….

È ora di costruire posti di lavoro, non di delegare solo alle imprese. I risultati di tre anni di politiche liberiste basate sulla sola decontribuzione sono davanti a tutti”. Posto che se quello visto in Italia negli ultimi tre anni (e anche prima) è liberismo siamo in pieno uso della neolingua orwelliana, i posti di lavoro non si “costruiscono” per decreto. Sono la conseguenza di iniziative imprenditoriali che hanno successo nel fornire beni e servizi sul mercato.

…continua…

Immagine giftvitaliana

La risposta della CGIL alla crisi? Più Stato.

Cosa induce la CGIL a ritenere che lo Stato abbia la capacità taumaturgiche tali da poter risanare una situazione economica asfittica che esso stesso ha contribuito a generare con tasse, soprattasse, balzelli e burocrazia a go go? Settant’anni di politica statale (leggasi assistenzialismo) pro meridione non hanno creato occupazione o ricchezza, perché ora dovrebbe essere diverso? E con quali soldi visto il debito pubblico monster che abbiamo?? Abbiamo poi visto i danni che la politica della seconda repubblica ha fatto in banca. Basti pensare ad MPS:  i danni  sono stati procurati dal PD senese (e nazionale) attraverso la Fondazione, cosa ci assicura che danni maggiori non siano possibili (e anzi probabili) grazie al PD nazionale non solo al sistema bancario ma all’intero Paese ?

Bello poi leggere che (almeno) i sindacABI hanno un alto concetto del loro ruoli di notai.

La risposta della CGIL alla crisi? Più Stato.

Immagine: L’intraprendente

PD, Prodi e la commissione d’inchiesta sulle banche

Prodi: “La commissione d’inchiesta sulle banche danno per il Paese”

Secondo Romano Prodi la commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario “farà solo male al paese” perché il suo lavoro sarà di breve durata e si svolgerà sotto campagna elettorale.

Meglio una pietra tombale…

Immagine:  giphy.com

Commissione Banche? Ha senso solo se a guida dell’opposizione.

“Commissione Banche? Ha senso solo se a guida dell’opposizione. Grazie Affari”

Di Daniele Capezzone
"Commissione Banche? Ha senso solo se a guida dell'opposizione. Grazie Affari"

COMMISSIONE BANCHE, LA PROPOSTA DI AFFARITALIANI (POSSO SOLO RINGRAZIARE PER LE PAROLE DI STIMA…)

Oggi apro dando spazio alla proposta avanzata sabato da Affaritaliani, che a sua volta ha ripreso una dichiarazione del parlamentare Menorello. Io posso solo ringraziare sia l’onorevole Menorello sia Affaritaliani per le attestazioni di stima. E condividere – questo sì – un ragionamento: una Commissione d’inchiesta ha senso se la guida un esponente dell’opposizione…. continua qui

Articolo sullo “strano bisogno” di investire milioni di Euro in BPVi e Veneto Banca da parte di alcune BCC cuneesi

Alcuni dubbi sull’operato di Bankitalia in merito alla gestione di alcune BBC commissariate “in via precauzionale” che hanno poi finito col versare decine di milioni alle asfittiche banche venete (BPVi e Veneto Banca).

Depositi consistenti nella BPVi di Gianni Zonin di altre Bcc cuneesi dopo Bene Banca commissariata da Bankitalia: al riguardo giace in parlamento un’interrogazione di M5S

immagine:Valsesia Seven – blogger